Caro Babbo Natale…

Pensavo che, da quando sono diventata grande le cose che desidero di più al mondo non sono cose ma persone ed emozioni. 

Ragazze, manca davvero pochissimo. Natale ormai non è  solo nell’aria ma davvero ovunque: le vetrine dei negozi fanno a gara tra di loro a chi brilla e luccica di più mentre le vetrofanie a forma di stella cometa e di fiocco di neve tengono una sobria e composta compagnia all’albero di Natale che, piccolo o grande che sia, trionfa vestito a festa in ogni bottega e in ogni casa. 

Diciamolo, in questo periodo dell’anno anche una semplice passeggiata per il centro si trasforma in una danza di emozioni, stupori e batticuori… Tra le luminarie delle strade che al calar del sole trasformano la città in un magico presepe e le musiche nordiche e corali che accompagnano le nostre frenetiche commissioni giornaliere e scandiscono la cadenza dei nostri passi lesti la sera, mentre ci avviamo verso casa.

Ognuno di noi ha il proprio modo di vivere, affrontare e prepararsi al Natale, chi lo attende già con ardore al cadere delle prime foglie in autunno e prima che inizi dicembre addobba la propria dimora a festa: trapunte, cuscini, quadri, presine e stoviglie sembrano scelti accuratamente con amore dalla moglie di Santa Claus.   

C’è poi chi invece il Natale un pochino lo teme, perchè  la malinconia ahimè la fa da padrona e i ricordi pungenti di persone amate che si vorrebbero sedute accanto alla messa di mezzanotte sono così inacettabili da desiderare al più presto l’arrivo dell’epifania che da tradizione, purtroppo o per grazia divina, tutte le feste si porta via.

Che voi apparteniate all’una o all’altra categoria o vi troviate nel limbo intermedio di chi festeggia perchè deve, va in chiesa perchè è  tradizione e fa regali per educazione, beh dico che tutte voi, ma proprio tutte, anni fa, da bambine insieme ai vostri cari, sedute al tavolo magari alla luce di una candela davanti ad un grande foglio bianco, avete messo su carta i vostri desideri più profondi, scritti in bella grafia, con una gentile prefazione sulla vostra incomparabile condotta durante l’anno appena trascorso e una lunga lunghissima lista (la mia era sempre una lista numerata) di giochi e balocchi che spesso e volentieri erano il risultato di pubblicità televisive ipnotiche ripetute innumerevoli volte tra un cartone animato e l’altro. La lista era infinita perché Babbo Natale, al contrario di mamma e papà non badava a spese, la sua fabbrica super operativa tutto l’anno di certo non dava alcun cenno di crisi e per noi bambini quel simpatico nonno di rosso vestito era una certezza che qualcuno prima o poi avrebbe finalmente preso in mano i nostri sogni e dopo averli impacchettati per bene ci avrebbe restituito la nostra tanto sospirata realtà! 


Quanti bimbi felici e sorridenti la notte di Natale, avvolti dall’amore di amici e parenti con in mano il loro pupazzo preferito, il cuore pieno di gioia e la certezza che l’indomani avrebbero di certo trascorso una giornata perfetta, vestiti di tutto punto, con il loro nuovo cappottino blu, una mano a mamma, una a papà e mai nulla avrebbe potuto ledere minimamente quello stato di grazia che spesso solo i bambini, con la loro purezza e ingenuità riescono a vivere.

E noi? Noi donnine ormai grandicelle , noi che cerchiamo di esaudire i desideri dei nostri bambini, noi che cerchiamo quel regalo che faccia dire un lungo e entusiasta wow a nostra madre, noi che vogliamo il bene di tutti per un Natale da favola, noi cosa scriviamo nella nostra letterina al caro Babbo?

Perché diciamolo ragazze, anche noi avremmo diritto di avere dei sogni che possano essere elaborati e realizzati in una notte eh!!!

Io più di una volta mi sono seduta sul divano con l’agenda aperta sulle ginocchia e la penna in mano pronta per mettere nero su bianco la mia letterina ma tra… quell’ombretto me lo compro da sola, quella borsa è praticamente uguale a quella che ho e quella maglia la trovo in saldo il prossimo anno… beh tra tutti questi pensa e ripensa, ho capito che crescendo ciò che desidero non sono cose, perchè la felicità data da un capo di abbigliamento o da un gioiello è effimera e temporanea, mentre ciò che richiede il mio cuore è  molto di più. È certezza, è spensieratezza, è  comprensione, è salute per me e per chi amo, è la gioia di poter vedere crescere il mio pancione e diventare mamma, è la felicità di poter finalmente indossare il mio abito bianco tulloso e poter creare la famiglia che ho sempre desiderato…. Quindi Babbo Natale caro, io la letterina provo lo stesso ad inviartela, non so con i miracoli come te la cavi, ma la speranza non si perde mai no?

Quindi ragazze io vivo, io amo e io spero!!!

E ovviamente vi abbraccio una ad una e vi auguro un Natale all’altezza dei sogni  che avete!

Raffaella  (whitesweetfamily)