Ieri è stata una giornata strana, di quelle che trascorrono indolenti. Una di quelle giornate in cui se non fai qualcosa subito rischi di arrivare a sera e sentire di aver buttato via del tempo. Da quando sono mamma percepisco il tempo in un modo totalmente diverso e mi sembra che scorra più veloce di prima, quindi cerco sempre di sfruttarlo al meglio. E quando non ci riesco il mio umore passa dall’insoddisfazione alla frustrazione e da lì ad auto compatirsi è un attimo (ma non posso essere un po’ più razionale ogni tanto?!).

La verità è che certi giorni la stanchezza, soprattutto di testa, è tale che anche quando avrei la possibilità di fare mille cose perché il mio bimbo si fa tre ore di nanna filate, non faccio niente di davvero utile. Mi metto sul divano con le gambe sollevate, spengo il cervello per un po’ ed ecco che la prima ora di pace è volata.  E allora penso che devo subito far qualcosa per dare un senso alla giornata.  Ma poi a parte i soliti lavori di casa, quelli che si fanno in automatico e malvolentieri pensando ad altro, non faccio altro.

Ieri non riuscivo a scrivere niente, perché mica si può scrivere a comando… Non avevo voglia di fare foto per il blog, cosa che di solito mi piace sempre fare. L’idea di iniziare un libro non mi ispirava.  Non ero dell’umore di fare nessuna delle cose che avevo in programma. Ho fatto mille cose senza combinare niente di significativo.  Ed è frustrante non riuscire ad approfittare del tempo libero quando è poco e lo si aspetta sempre con ansia!

Niente quindi, ieri è andata così.

Ho avuto tempo ma non energie. Non mi piace quando succede, ma sono umana e ogni tanto il cervello ha bisogno di una pausa. E il corpo pure. 

Quando capitano giornate così il mio rimedio è uscire, anche solo per fare le solite cose come andare al parco giochi. Uscire e vedere gente e’ sempre la soluzione ideale, perché passare troppo tempo da sola con un bimbo piccolo a volte ti fa sentire fuori dal mondo.

Ieri ho avuto l’impressione di aver sprecato il mio tempo. Ma poi ho realizzato che ci sono sempre quelle piccole cose per cui essere grati: le risate con mia sorella, i baci umidicci del mio bimbo, i suoi occhi che brillano quando sorride, le chiacchiere con mio marito; e poi il messaggio affettuoso di un’amica, un film dopo cena (dopo mesi!), i progetti per il futuro…

Oggi è un giorno nuovo e,  nonostante abbia passato una notte tutt’altro che riposante, ho la mente più lucida e sono pronta a ripartire.

C’è un detto che dice: ‘non pensare di avere una brutta vita solo perché hai avuto una brutta giornata’.

Ecco, dovrei scrivermela sullo specchio del bagno questa, per tutte le volte in cui divento troppo emotiva.

E il lato positivo annunciato nel titolo quale sarebbe? Per dare la svolta alle giornate no dobbiamo concentrarci sulle piccole cose che ci rendono felici sempre e nonostante tutto. Eccolo il lato positivo!

positivita' nelle giornate no

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