La gentilezza, che qualità rara di questi tempi… E non sto parlando di galanterie o premure particolari. Ma di un sorriso, di gesti di semplice cortesia, dei ‘buongiorno – grazie – permesso – per favore’ che ci hanno insegnato da piccoli e che in molti sembrano aver dimenticato. Sempre che li abbiano mai imparati. Perchè di fronte a certa arroganza viene proprio da pensare che non si tratti tanto di gentilezza quanto di educazione. Mio figlio, a soli due anni, ha imparato a dire ‘grazie’ anche per i gesti più banali e lo fa in un modo che mi commuove sempre e che mi rende orgogliosa.

Mi hanno insegnato ad essere gentile con tutti e in passato ho imparato a mie spese quanto questo sia importante. Perchè non sai mai chi hai di fronte, non puoi sapere chi è lo sconosciuto a cui rispondi male o verso il quale sei scorretto.

Ai tempi dell’università, con l’irruenza tipica dei vent’anni ho avuto un battibecco con un donna poco più grande di me. Stavo andando a fare un esame che mi preoccupava non poco ed ero tesa… Devo dirvi chi era quella donna? Sì l’assistente del professore, quella che di lì a poco mi avrebbe interrogata. Quando mi sedetti di fronte a lei avrei voluto nascondermi sotto le piastrelle del pavimento! Per fortuna ero preparata e l’esame andò bene… Ma è stata una bella lezione!

Questo per dire che

essere gentili è sempre il comportamento giusto e sì, ad essere gentili c’è solo da guadagnarci. Alla peggio abbiamo regalato un sorriso a qualcuno, e di questi tempi non è cosa da poco.

tu sii gentile, che hai solo da guadagnarci

Non sono una santa e non voglio mentire: ci sono persone con cui non riesco ad essere gentile perchè la mia antipatia nei loro confronti supera di gran lunga ogni desiderio di esserlo. Di fronte all’arroganza e alla maleducazione la mia gentilezza si trasforma in freddezza e la mia espressione dice più di quanto vorrei. Ma di norma cerco sempre di mettermi nei panni degli altri e mi ripeto quella famosa frase che dice che

‘ogni persona che incontriamo combatte una battaglia di cui noi non sappiamo nulla’

Ecco, se la guardate da questo punto di vista vi sarà davvero difficile non essere gentili, almeno un po’.

Che poi chiariamo una cosa: sto parlando di una gentilezza molto semplice, fatta appunto di gesti e parole educate, di modi di fare che facciano sentire a proprio agio le persone con cui abbiamo a che fare.

Ascoltare con attenzione chi ci parla, ricordarsi dei problemi e delle preoccupazioni degli altri e magari chiedere come sta andando, salutare con un sorriso, condividere con qualcuno una scoperta che potrebbe interessargli…

Senza ipocrisie, senza fingere, senza secondi fini, ma scegliere la gentilezza come stile di vita, ecco cosa intendo.

Gentilezza verso gli altri e anche verso se stessi, che per me vuol dire non pretendere troppo dalle proprie capacità e volersi bene per come si è.

Come ho scritto qualche giorno fa la gentilezza è fondamentale nei social e in qualunque caso non si possa parlare faccia a faccia. Senza poter dare un tono alla propria voce è facile essere fraintesi, soprattutto online, dove tutti vanno di fretta e dove la maleducazione purtroppo è piuttosto comune. Nascondersi dietro ad una tastiera non autorizza a dire qualsiasi cosa, anche offensiva, ma a quanto pare in molti non la pensano così.

Il più delle volte basta sforzarsi di essere un pochino empatici per essere più gentili e disponibili e io sono convinta che ne valga sempre la pena, perchè la gentilezza ripaga sempre.

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