Lo abbiamo fatto tutte chi più chi meno, ma ognuna di noi mamme ha commesso lo stesso errore: concentrarsi esclusivamente sul proprio bambino dimenticando il resto.
È normale, un figlio riempie il cuore, la mente e la vita tanto da lasciare poco spazio per tutto il resto.
Ma il mondo intorno a noi resta quello di prima, siamo noi ad essere cambiate e dobbiamo ricordarcene!
E quindi i nostri compagni vengono un po’ trascurati, ammettiamolo dai, è vero…anche se siamo convinte del contrario; le nostre passioni vengono accantonate perché ora c’è qualcosa di infinitamente più importante; ci curiamo un po’ meno, il parrucchiere è un lusso, i vestiti nuovi un regalo da farsi ogni tanto, il trucco diventa un modo per nascondere la stanchezza (possibilmente in meno di 5 minuti!); il tempo è poco e le cose da fare tante.
Io bene o male sono sempre riuscita a dedicarmi al mio aspetto più o meno come prima, preferendo la qualità alla quantità e concentrandomi sull’essenziale, perché sciatte non bisogna esserlo mai!
All’inizio tutto questo è inevitabile, con un piccolino che dipende da noi in tutto e per tutto, mangia ogni tre ore e dorme quando va bene; a questo si aggiunge lo stordimento iniziale, gli ormoni impazziti e soprattutto la stanchezza. Durante i primi mesi da mamma ho capito cosa significhi davvero essere stanchi… e posso dire con certezza che prima non lo ero mai stata veramente!
Poi crescono…sono sempre piccoli e dipendono sempre da noi, ma quando iniziano a stare in piedi da soli e poi a camminare diventa più facile.
Mi dicevano in tanti: ‘vedrai poi quando camminerà!’ e io aspettavo quel momento con un po’ di paura e il pensiero che avrei trascorso le mie giornate a corrergli dietro…
Sì ok, passo gran parte del mio tempo a correre dietro ad un nanetto iperattivo, ma l’aspetto più bello è che ora è più indipendente, gironzola per casa parlottando da solo, si inventa dei giochi, ogni tanto controlla che io sia in vista (e per ‘in vista’ intendo a meno di due metri di distanza) e poi torna alle sue cose per un po’.
Così io riesco a fare qualcosa per me, a star dietro a casa/pulizie/pasti senza fare i salti mortali e riesco anche a fare quello che mi piace.
E sia benedetto mio marito che è un compagno meraviglioso e il papà migliore che il nostro bimbo potesse desiderare. Lui si imbarazzerà nel leggere queste parole, ma io non potevo fare a meno di scriverle…perché vedere i miei due uomini insieme e complici mi emoziona sempre e mi rende orgogliosa di cio’ che ho e della mia vita.
E quindi a questo punto, quando si raggiunge un buon equilibrio e si diventa più brave ad incastrare tutto, ogni mamma sente il bisogno di tornare a fare qualcosa per se’, qualcosa che la distragga, che la renda felice e più spensierata per poter essere una mamma ed una compagna migliore. Che sia passare più tempo con le amiche abbandonate per mesi, lasciare i figli col papà per andare dall’estetista, oppure stare via qualche ora per svago, o dedicarsi ad un nuovo hobby non importa, va bene tutto quello che faccia stare bene.
Io scrivo questo post mentre sono in viaggio per il Mammacheblog. Starò via un giorno, e sarà un giorno speciale e tanto atteso. Stasera sarò già a casa, e onestamente non vedo l’ora…
Perché è inutile, il mio piccolino mi manca, è la prima volta che stiamo separati per così tanto tempo perché finora non mi sono sentita pronta e vivo questa piccola ‘fuga’ con un vago senso di colpa e tanta nostalgia.
Ma so che questa giornata mi farà bene, mi farà felice e mi farà apprezzare se possibile ancora di più quello che mi aspetta a casa.
Nell’ultimo anno e mezzo ho sempre cercato di far quadrare tutto senza trascurare niente e credo di aver fatto tutto sommato un buon lavoro, ma non ho pretese di perfezione e non mi faccio troppi problemi se la casa non è perfettamente in ordine e tirata a lucido, se ho una pila alta così di panni da piegare o se per vedere fuori bisogna aprire la finestra perché i vetri sono sporchissimi.
Spesso rimando le cose alla sera, dicendomi che sarò più tranquilla per farle, ma la verità è che alla sera sono talmente stanca che non ho più voglia di fare niente.
Ho però l’immensa fortuna di poter dedicare al mio bimbo ogni secondo delle mie giornate.
Sono stanca è vero, tutte le mamme e i papà lo sono, ma sono felice, perché ho tutto quello di cui ho bisogno e mi addormento sempre sorridendo.
E credo che la serenità di un genitore in pace con se stesso sia il regalo più grande che si possa fare ai propri figli.
Mamme vi va di raccontarmi le vostre esperienze?
Come ve la cavate voi?
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{il quadretto che vedete è una creazione della bravissima Donata di Le Bianche Margherite}